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Ottica Rinaldi Donoratico

Strabismo

By : on : 16/02/2016 comments : (Commenti disabilitati su Strabismo)

 

 

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Lo strabismo consiste in una deviazione degli assi visivi causata da un malfunzionamento dei muscoli oculari estrinseci che può non dare conseguenze evidenti ma che spesso porta alla perdita di un importante indizio di profondità. Infatti la differenza tra le due immagini dei due occhi permette al sistema nervoso di valutare la distanza degli oggetti, purché queste due immagini siano simili abbastanza da venire associate.

Quando questa capacità di rilevare profondità è presente si dice che c’è stereopsi; un grado sotto a questa è la fusione delle immagini che dev’essere presente perché possa esserci stereopsi ma che può esistere in sua assenza. Il cervello riesce ad associare i segnali provenienti dalle due retine ma non ne trae informazioni (può capitare quando le parti che avrebbero dovuto svolgere quest’ultima funzione sono disabituate a farlo per problemi che erano presenti ed ora sono stati risolti); il terzo grado, basilare per la presenza degli altri due, è la percezione simultanea dei due occhi.

Una deviazione oculare rappresenta una mancanza di orientamento della fovea (la zona centrale della retina responsabile della visione distinta) verso un oggetto (l’allineamento corretto dei due occhi è detto invece ortoforico).

La disparità è causata da una differenza nel processo di fissazione dei due occhi in convergenza. Lo strabismo può essere latente o manifesto: una deviazione manifesta causa confusione o diplopia, ovvero visione doppia.

Vi sono vari modi in cui il paziente può compensare la diplopia e la confusione.

Tra questi ricordiamo:
la soppressione,
l’ambliopia strabica,
la corrispondenza retinica anomala (CRA) e
l’atteggiamento viziato o posizione anomala del capo (PAC).

La soppressione
Un adattamento che si verifica nei bambini è lo sviluppo della soppressione, prodotta a livello subcosciente dalla corteccia visiva che trascura la visione dell’occhio strabico.
La soppressione è un fenomeno temporaneo che si verifica solo in visione binoculare. Coprendo l’occhio fissante, la soppressione cessa immediatamente e l’occhio strabico assume la fissazione. può essere di tre tipi:

centrale o periferica: l’immagine proveniente dalla fovea dell’occhio deviato è inibita da una soppressione centrale per evitare la confusione. La diplopia è abolita da un processo di soppressione periferica in cui la percezione dell’immagine a livello della periferia retinica dell’occhio deviato è inibita;

monoculare o alternante: la soppressione è monoculare quando l’immagine dell’occhio dominante predomina sempre su quella dell’occhio deviato che viene costantemente soppressa. Questo tipo di soppressione è responsabile dell’ambliopia strabica. Quando la soppressione è alternante, l’ambliopia non si sviluppa; facoltativa o obbligatoria: la soppressione facoltativa si verifica solo quando gli occhi sono deviati. Quella obbligatoria è sempre presente, indipendentemente dalla posizione diritta o deviata degli occhi.

Ambliopia strabica
Si verifica come conseguenze di una soppressione monoculare continua dell’occhio deviato. È caratterizzata da una riduzione monolaterale della vista (ambliopia) evidenziabile quando l’occhio viene obbligato a fissare.

Corrispondenza retinica anomala (CRA)

Nella CRA gli elementi retinici dell’occhio strabico assumono un rapporto anomalo con la fovea o altre aree dell’occhio normale.
Ciò si verifica in bambini portatori di strabismo di lunga durata nei quali si sviluppa una visione binoculare rudimentale, nonostante la presenza dello strabismo.

Atteggiamento viziato o posizione anomala del capo (PAC)
Si verifica negli adulti che non possono sopprimere oppure nei bambini che hanno una buona visione binoculare potenziale. Lo scopo è quello di ruotare gli occhi il più lontano possibile dal campo d’azione del muscolo paretico. Questo determina una rotazione della testa nella direzione del campo d’azione del muscolo paretico, in modo che gli occhi ruotino automaticamente nella direzione opposta.

Esotropia dell’infanzia
L’esotropia, ovvero uno strabismo convergente manifesto, è la forma di esodeviazione più comune dell’infanzia.

Si può classificare in:
precoce (congenita);
accomodativa: refrattiva, non refrattiva, mista
non accomodativa: da stress, da deprivazione sensoriale, da insufficienza di divergenza, da spasmo del riflesso per vicino, secondaria, da paralisi del VI nervo cranico

Esotropia precoce (congenita)
Si definisce precoce o congenita, l’esotropia presente alla nascita o che si manifesta entro i 6 mesi di vita. Generalmente il bambino non presenta altra patologia, anche se questo tipo di esotropia è frequente in bambini mentalmente ritardati o con danni cerebrali (paralisi cerebrale, idrocefalo).

L’angolo di deviazione di questa forma di strabismo è di solito abbastanza elevato e costante, molti bam- bini presentano una fissazione alternante in posizione primaria ed una fissazione crociata nello sguardo laterale, usando quindi l’occhio destro nello sguardo verso sinistra e l’occhio sinistro nello sguardo verso destra.

Tuttavia, se un occhio viene occluso per alcuni giorni, la capacità di abdurre l’occhio controlaterale diventa evidente. In bambini che non hanno fissazione crociata si può sviluppare un’ambiopia. All’esotropia congenita inoltre, può essere associato un nistagmo (movimento oscillatorio involontario degli occhi), che generalmente è orizzontale.

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